Come riconoscere ed evitare le fregature nella SEO

fregature seo come riconoscerle

fregature seo come riconoscerle

Oggi voglio scrivere di un argomento a me caro, come riconoscere ed evitare le fregature nella SEO.

Molte persone negli ultimi mesi, mi contattano disperate perchè la  vecchia Web Agency/ Consulente SEO non ha fatto un buon lavoro ed, anzi, ha  rovinato il posizionamento con un modo di operare poco professionale.

Analizzando il lavoro dei “colleghi”  scopro delle vere e proprie truffe a danno delle aziende da parte di chi si improvvisa Consulente SEO.

Qua di seguito un vademecum per evitare di prendere le solite 2/3 fregature sperando possa esservi utile:

-1- La fregatura delle metriche dei tool: DA, ZA…

Una delle truffe più tipiche dei falsi consulenti SEO è proporre campagne di link building basate principalmente su siti come WordPress, Blogspot, Digilander, facendo vedere al cliente report dove viene mostrato che questi siti hanno un DA/ZA altissimo e tanti domini che li linkano…

Bene ! Sappiate che il fatto che un sito abbia metriche alte di per sé è irrilevante se non c’è linking interno verso l’articolo con il link alla vostra azienda. E’ di fondamentale importanza che un guest post sia inserito dentro l’architettura di un sito e non deve trovarsi oltre a 5 click dalla homepage, se l’articolo è troppo distante dalla Home page il link è inutile. A titolo informativo sappiate che, se tutti possono linkare liberamente in un sito, il link da quel sito non vale nulla, a prescindere dai valori mostrati dal tool.

Tutti i link da piattaforme di blogging, social network, etc… anche se follow, hanno un valore praticamente uguale a zero.

Il mio consiglio è di controllare tramite strumenti per webmaster il profilo di backlink che avete, se il vostro Consulente SEO vi ha inserito tanti link da siti come quelli citati sopra, e molto probabile che abbiate nel breve termine un problema…

-2- Private Blog Network riciclate

La seconda fregatura usata da “falsi consulenti SEO” è usare “PBN” riciclate. Ovvero questi trovano domini scaduti, li registrano, e li usano SOLO per linkare i loro clienti e i loro progetti.

Il problema si ha quando alla fine si dispone di un profilo backlink con SOLO questi link, quasi tutti ad ancora secca. Quello che succede è che i primi 6 mesi vai benissimo, poi pian piano la crescita rallenta, poi cominci ad andare lentamente giù, le provi tutte, non cambia nulla e non capisci perché… Un’azienda in un settore normale non dovrebbe mai avere un profilo basato unicamente o principalmente su PBN.

P.S. Un consiglio gratis : chiedete sempre a un Consulente SEO oppure ad una Web Agency una campagna pulita, che porti anche un minimo di traffico e visibilità positiva al brand da siti reali. Chiedetevi sempre: se non esistesse la SEO, vorrei un link da questo sito? Se la risposta è no, rifiutatelo.

-3- Case history non elenco di siti web realizzati…

Alcuni consulenti SEO/Web Agency vi mostreranno qualche sito posizionato per impressionarvi. Qui dovete fare attenzione ed avere l’umiltà di capire che non è facile a colpo d’occhio capire se il lavoro fatto è buono. I tools SEO ingannano, i grafici in crescita possono significare tutto e nulla.

Consigli finali per scegliere un Consulente SEO/ Agenzia Web:

  1. Chiedete almeno 1 case history dove vi dicano data di inizio fine attività, cosa è stato svolto, le difficoltà etc., che vi dia una visione chiara di cosa è stato fatto e come lavora il consulente SEO stesso.
  2. Fate attenzione a chi non vuole dirvi che tool usa, con chi lavora etc. non si mostra sui social col nome vero, non mostra la sua foto in nessun luogo e nessuno parla di lui…
  3. Fate attenzione a firmare contratti annuali blindati dove dovete stare con loro per almeno 1 anno: in questo caso io chiederei, oltre alle testimonianze, se c’è qualche Consulente SEO riconosciuto che ne riconosca la competenza. Se lavori bene come Consulente SEO freelance l’azienda non ha alcuna ragione di cambiare fornitore, sarebbe un rischio che nessun imprenditore serio lo farebbe.
  4. State molto attenti a chi vi propone o accetta pagamenti solo a “performance”: è molto facile usare tecniche black hat che tirino su il sito 6/12 mesi prendendosi i soldi e quando il sito crolla scappare col bottino…se non avete budget per pagare un canone mensile o una tantum, fatevela da voi la SEO!
  5. Prova l’agenzia/Consulente SEO con una richiesta irragionevole, se vedi che ti dicono solo “sì” o puntano solo a vendere senza essere trasparenti da subito su cosa non si può fare, fate molta attenzione. Chi è realmente un professionista non ha bisogno di vendere a tutti i costi, a volte il cliente sbagliato è più una rogna che un guadagno per il Consulente SEO.
[Voti: 3    Media Voto: 5/5]
error: Content is protected !!